ZES MARCHE – Sostegno agli investimenti: il credito d’imposta
Il beneficio è destinato alle imprese di qualsiasi forma giuridica e dimensione, purché operino nei comuni considerati agevolabili ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Sono finanziabili progetti di investimento finalizzati allo sviluppo o alla trasformazione dell’attività produttiva. In particolare, sono considerati ammissibili gli interventi che prevedono:
- la creazione di un nuovo stabilimento produttivo;
- l’ampliamento di uno stabilimento già esistente;
- la diversificazione della produzione, cioè l’introduzione di prodotti che l’impresa non ha mai realizzato in precedenza;
- la trasformazione radicale del processo produttivo già esistente.
Per poter accedere all’agevolazione, i progetti di investimento devono avere un valore minimo di 200.000 euro e possono arrivare fino a un massimo di 50 milioni di euro.
Per quanto riguarda le spese ammissibili, sono considerate valide quelle relative agli investimenti in beni strumentali, tra cui:
- l’acquisto di nuovi macchinari;
- impianti e attrezzature;
- immobili, che possono comprendere terreni, l’acquisizione di immobili, la realizzazione di nuovi edifici o l’ampliamento di strutture esistenti, purché utilizzati effettivamente per l’attività produttiva. Le spese relative agli immobili possono essere riconosciute fino a un massimo del 50% del valore complessivo dell’investimento.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, la cui intensità varia in base alla dimensione dell’impresa:
- fino al 35% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
- fino al 25% per le medie imprese;
- fino al 15% per le grandi imprese.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione, per le spese già sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 15 novembre 2025 è necessario inviare una comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025.
Ai fini della fruizione del credito d’imposta per l’anno 2026, gli operatori economici interessati devono inviare all’Agenzia delle entrate una “comunicazione” dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026, nella quale devono essere indicati l’ammontare delle spese sostenute per gli investimenti realizzati dal 1°gennaio 2026 e l’ammontare delle spese che prevedono di sostenere per gli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2026.